Non sei la copia di nessuno

Quando ci si avvicina alla spiritualità generalmente le prime cose che si sentono dire sono: Siamo Uno, Dio, l’uomo è a sua immagine e somiglianza e quasi nessuno capisce il significato di queste parole.

C’è chi invece crede ciecamente, prende il messaggio e ne fa una vocazione e non va più in là. Difficile essere credenti e non compiere la Volontà Divina, è piuttosto alienante.

Ci sono altri che sono veramente spinti verso la Verità e non si accontentano di leggere testi millenari. Sentono il bisogno di “toccare” con mano la vera Conoscenza. 

È l’esigenza del sentire, dello scoprirsi, di capire il significato di tutti questi insegnamenti.

Il vero percorso è la consapevolezza spirituale e la meditazione. 

Strumento Originale del Divenire Consapevole e smettere di immaginarsi.

Le identità immaginate sono illusioni, vere trappole mentali. 

Non ne conosci le quantità, a scoprirlo ne rimarrai allibito.

Smettere di subire per Essere Amore.

Smettere di forzare la vita e Vivere Spontaneamente.

Ama e comprendi di Essere un’Unità Cosmica.

Nessuno è la bella o la brutta copia di nessun altro.

Siamo tutti l’Origine stessa.
cinziacichellero.com

Conoscersi veramente

Cosa significa conoscersi veramente? Generalmente è l’espressione comune che si avvicina di più ad una critica o ad un giudizio. Ciò accade perché si perde di vista il punto fondamentale, l’attenzione nella ricerca, il bene e se stessi.

La percezione nell’individuo rivolta all’esterno appare confusa, incompleta, perché non vede se stesso in maniera qualitativa. Osserva il mondo esteriore nelle percezioni del momento, dello stato d’animo, con le sue ansie, i suoi conflitti interiori ed esteriori, i suoi malesseri, i suoi desideri, le sue paure.

Le variabili compromettono il risultato e sono infinite direi, tanto che al lettore ora può sembrare semplice comprendere che riconoscere, giudicare, intuire, se è bene o se è male, è veramente un compito da svolgere.

Affidarsi al giudizio altrui è assai rischioso, altrettanto lo è se il nostro giudizio nasce da ciò che osserviamo esternamente.

Le risposte cominciano a non soddisfarci, perché non producono risultati. Ha inizio una serie di domande: cosa è reale? cosa è concreto? È verità?

Possiamo dire che lo stato dell’individuo che percepisce tali processi, si sente temporaneamente confuso, perché il mondo gli appare nella mente in mille espressioni. Appaiono e scompaiono così velocemente, per poi ripetersi ripetutamente, tanto da non riuscire nemmeno a fermarle, a memorizzarle, sono troppe, tante…

Questo è il frutto di un mancato insegnamento interiore, di una linea guida assente in noi stessi.
La mente per comodità è abituata a “scegliere” ciò che appare più conveniente, per ovvietà si potrebbe dire, ma la scelta se è condizionata da fattori esterni, non si può definire scelta ma condizionamento, un limite e risiede in noi stessi.
Siamo il frutto in questa vita manifesta, di un’essenza di spirito e materia che appare, scompare nel mondo e ignoriamo la sua origine.

Dedicare la vita alla conoscenza di se stessi è il più nobile degli intenti.
La mente e il corpo sono strumenti importanti, fondamentali, ma se non riconosciamo qual è la fonte primaria di noi stessi, il raggiungimento dell’obiettivo diventa estenuante e irrealizzabile.

Fondamentale è chiedersi: chi sono in realtà?
Nel silenzio e nella quiete della mente emerge la conoscenza, con grande devozione, amore e compassione a se stessi.
La maturazione delle capacità energetiche, l’affidarsi ad un Maestro spirituale, permette di scoprire se stessi e comprendere quale immenso tesoro egli è.

Ad ognuno il suo metodo naturalmente, affinché la ricerca sia vera, saggia e attivi concretezza, volontà, amore, felicità e realizzazione nella vita.

cinziacichellero.com

Conoscersi veramente.

 

Generalmente l’espressione comune si avvicina di più ad una critica o ad un giudizio, ciò accade perché si perde di vista il punto fondamentale della ricerca, Se stessi e il bene.
Abitualmente la percezione dell’individuo  è rivolta all’esterno e appare confusa, incompleta, perché non vede se stesso in maniera qualitativa, osserva il mondo esteriore secondo le percezioni del momento, del suo stato d’animo, delle sue ansie, dei suoi conflitti interiori ed esteriori, dei suoi malesseri, delle sue aspettative, dei suoi desideri, delle proprie paure, di cui oggi ne è saturo.
Le variabili che compromettono il risultato di tali osservazioni sono numerose, infinite direi, tanto che al lettore ora può sembrare più facile comprendere che riconoscere, giudicare, intuire, se è bene o se è male, sia veramente un compito da svolgere.
S’inizia a comprendere che affidarsi al giudizio altrui è assai rischioso e se il nostro giudizio nasce da ciò che osserviamo esternamente, le risposte cominciano a non soddisfarci e iniziamo a porci la domanda: è reale? È concreto? È verità?
Possiamo definire che lo stato dell’individuo che percepisce tali processi, si senta confuso, perché il mondo appare alla mente in mille espressioni, le quali appaiono e scompaiono così velocemente, per poi ripetersi, ripetutamente, tanto da non riuscire nemmeno a fermarle, a memorizzarle, da quante esse siano.
Questo è il frutto di un mancato insegnamento, di una linea guida che manca in noi stessi.
La mente per comodità è abituata a “scegliere” ciò che le appare più conveniente, per ovvietà si potrebbe dire, ma se la scelta è condizionata da fattori esterni, non possiamo più definirla scelta ma condizionamento, un limite di noi stessi.
Siamo un frutto in questa vita manifesta, di un’essenza di spirito e materia che appare e scompare nel mondo, di cui ignoriamo la sua stessa origine.
Dedicare la vita alla conoscenza di se stessi è il più nobile intento che l’individuo può offrire a se stesso. La mente e il corpo sono elementi importanti e fondamentali, ma se non riconosciamo qual è la fonte primaria di noi stessi, non potremo mai raggiungere i nostri obiettivi e fare del bene a noi stessi e all’umanità.
Per ciò è importante chiedersi: chi sono in realtà?
Nel silenzio e nella quiete della mente ciò appare, con grande diligenza, amore e compassione per se stessi.
La meditazione, la maturazione delle capacità energetiche, l’affidarsi ad un Maestro spirituale, permette all’individuo di scoprire se stesso, di riconoscersi e comprendere quale immenso tesoro egli è.
Ad ognuno il suo metodo naturalmente, affinché la ricerca sia vera, saggia e attivi concretezza, amore, felicità e realizzazione nella vita quotidiana.
cinziacichellero.com

La concentrazione

space-galaxy-milky-way-110854

La concentrazione nella mente umana è un elemento fondamentale. Ignorato dall’attuale stile di vita blocca notevoli possibilità di avanzamento, di crescita personale. In questo momento critico è importante non cadere nella confusione altrui, motivo per cui è bene relazionarsi con se stessi e valutare il proprio stato di serenità e tranquillità. La produzione continua di distrazioni provoca ansia, senso di inadeguatezza come se mancasse la terra sotto ai piedi. Nulla di più falso perché la soluzione è interiore. Ricercare la Soluzione significa abbandonare tutti i pensieri, lasciar fluire tutte le risposte.
Ricercarle fuori significa illudersi che ciò possa accadere. Anzi il più delle volte si è a caccia di abbagli, di errori, di perdite inutili di tempo. Potremmo chiamarlo il giochetto del male. Produzione continua di sofferenza. Inconsapevole e meccanica.
L’illusione dell’uomo, la sua presunzione, la sua voglia di potere, i suoi desideri di possesso gravano sulla sua stessa vita.
Cos’è l’uomo davanti all’Universo? un puntino.
Cos’è la terra davanti all’Universo? un granello di sabbia.
Quanto può essere immensa la soluzione se cercata nell’Universo?
Illimitatamente immensa e sicuramente ci stupirà nella sua magnificenza quando la sapremo osservare e/o ascoltare.
L’energia del bene è stata da noi stessi nascosta e spesso sepolta dentro di noi. L’energia del bene è un’ancora di salvezza. La comprensione che l’energia dello spirito è la vera sostanza per la nostra sopravvivenza, ci stupirà, perché la nostra stessa mente e il nostro corpo subiranno trasformazioni positive, concrete, tangibili. E’ necessario scorgere l’invisibile per ottenere il meglio nel visibile, nella attuale vita.
cinziacichellero.com

Paura di perdere

light-sea-dawn-40192

Paradossalmente la possibilità di perdita è una condizione essenziale per la pienezza della realizzazione. Non ci si deve aggrappare a sentimenti ed emozioni che sono cambiati e non possono più assicurare continuità. Si deve cercare di apprezzare gli aspetti positivi del cambiamento, ed è proprio lì che se ne possono trovare molti altri e di migliori. Il destino segue un corso continuo che porta via e dona con generosità seguendo leggi sconosciute.
cinziacichellero.com