La gioia condivisa è gioia doppia

Cerchiamo la gioia, vorremmo trattenerla per sempre,
nell’attimo in cui arriva, scappa, veloce, come un raggio di luce,
per riportarci allo stato di ricerca, nell’ombra del passato, tra le cose vecchie.

Chi percorre la vita nella ricerca spirituale e nella meditazione sa di cosa stiamo parlando.
La meditazione ha il potere e la forza di portarti dove la gioia è di Casa.
Il ricercatore sa che l’alternanza della gioia e della sofferenza
nascono dall’alternanza del bene e del male,
il movimento attivo e passivo di tutto ciò che deve essere compreso dalla mente
e consapevolizzato nell’anima e nello spirito.

Il passato riemerge come se fosse sempre vivo, presente.
Molti soffrono, hanno paura, senza comprendere.
Nell’oscurità della sofferenza, la verità viene nascosta ancor di più.
Si compie l’esatto contrario di ciò che dovrebbe essere fatto.
Osservare in silenzio.

Quando osservi in meditazione, consapevolizzi nella Coscienza Originale.
Riconosci i meccanismi della mente e comprendi che hai tutti gli elementi per superare tutti gli ostacoli.

Oltre le sofferenze, l’integrazione di gioia è sempre più profonda.
Il radicamento nella gioia interiore è il frutto che tanto attendevi
e ora finalmente lo puoi condividere.

Il passato ha il suo significato,
così la mente lo manifesta e lo fa riemergere in ricordi nella memoria.
Se chiudi tutto e non ti permetti di osservare,
prosegui alla cieca e nell’assenza di comprensione
ciò che non hai consapevolizzato si ripete.
La consapevolezza è fondamentale.

La consapevolezza è lo strumento più semplice e assai meno doloroso che puoi utilizzare per comprendere e capire la mente, le emozioni e tutti i “perché” ancora privi di risposte.

Consapevolizzare è la presa di coscienza, nella Coscienza Originale,
meta e luogo dove non esistono inganni, esistono tutte le verità.

L’anima di ogni uomo compirà questo passo, ognuno nel proprio tempo.
Ogni individuo sarà in grado di comprendere tutte le leggi della vita.
Senza alcuna distinzione materiale, tutti attingeranno nella stessa fonte di verità.

La definizione della mente:
conosce lo spazio e il tempo visibile agli occhi,
percepisce l’esistenza di una forza energetica superiore,
per paura o per pigrizia ignora la forza energetica superiore,
imprigionata non solo dal karma, ancora a lei sconosciuto,
si riconosce solamente nella materia, causa dell’infelicità,
inconsapevole, soffre senza comprendere.
Osserva gli altri.
Anche altri soffrono, forse è normale, sente di appartenere al gruppo.
Il circolo vizioso si ripete.
Il senso di appartenenza è così importante per l’uomo,
tanto da creare l’illusione e le sembianze di essere a casa,
non si è soli…”magra” consolazione.

All’interno di questa “facciata” la mente dell’uomo ha creato molteplici gerarchie
ed ognuno lotta per ottenere un posto migliore,
per conquistare la facciata più bella della “casa”.

Ecco che l’inganno si rafforza, lotta per un frammento di esperienza, chiamata vita,
quando in realtà appartiene alla Totalità da sempre.

Le eredità passate, le influenze planetarie, l’universo, il logos,
hanno carta bianca, svolgono liberamente il loro compito.

Proiettano il loro film creando l’illusione che tutto
sia giusto, corretto, benefico e inviolabile.

Una matrice in continua produzione di nuove pellicole,
di “copie” e di “incolla”, di nuove proiezioni, sembrano essere vere.

La mente di rado è in grado di condividere gioia,
condivide ricordi e rimpianti di brevi momenti passati.
Di più non sa fare.

Chi è libero dal passato, da ogni influenza, da ogni condizionamento,
diviene gioia, trasforma la mente in uno strumento prezioso, consapevole e libero.
Chi è gioia condivide gioia.
Chi non è gioia, condivide ciò che ha…

La gioia condivisa è gioia doppia, è gioia che si moltiplica.

Sei un piccolo grande passo nello Stato di Presenza Gioia.

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amore e beatitudine associazione culturale